Era il 16 giugno 1981 quando alcune persone, a S. Massimo, per la prima volta, si organizzarono per un progetto a sostegno di queste persone e dei loro famigliari. La prima attività fu la partecipazione al Pellegrinaggio diocesano a Roma.
I primi anni non avevamo una sede propria, perciò per le attività ricreative del sabato, rivolte ad adolescenti e ragazzi, utilizzavamo il salone della scuola materna: portavamo di volta in volta il materiale per eseguire disegni, ritagliare o creare manufatti vari, cercando di coinvolgere anche i così detti normali, perché si creasse una conoscenza che portasse a guardare con naturalezza chi era disabile.
Nel periodo fino al 1984 organizzammo incontri con un neuropsichiatra, gite, incontri, per creare coesione e maggiore affiatamento tra i vari componenti del Gruppo, ma di grande rilevanza per noi, fu ottenere la sede ai Salvi, la parte anteriore dell'ex scuola S. Vicentini, che inaugurammo nell'aprile 1984.
Avere una sede ci permise di incrementare la nostra attività, così nel 1985, oltre a quella del sabato, iniziammo anche l'accoglienza settimanale, dal lunedì al venerdì, di un ristretto numero di adulti, di obbiettori di coscienza in servizio civile e volontari che furono collaboratori preziosi durante tutto questo periodo.
Nel 1986 ci costituimmo legalmente come Gruppo Insieme.
Dal 1989 tutti i manufatti venivano poi esposti annualmente alla Mostra "Fare è Vivere" organizzata dall'USL, proprio per mostrare alla cittadinanza ciò che era eseguito nei vari Centri in cui erano inseriti i disabili.
Tanti volontari si inserirono nell'attività per renderla sempre più attenta alla persona e supportare i due operatori che davano continuità al servizio.
Diversi giovani che stavano studiando per prepararsi a professioni che comportavano la conoscenza di persone disabili effettuarono periodi di tirocinio presso di noi: la sede era un punto di riferimento per tanti motivi.
Di pari passo con l'attività settimanale continuavano gli incontri del sabato. Nel 1986 ci furono gite e del 1987 iniziammo una collaborazione con i militari di un battaglione della Caserma Duca con i quali andammo in gita a Canale d'Agordo dove c'era il campeggio estivo della nostra parrocchia. I militari marciarono con noi durante la marcia non competitiva organizzata nell'ambito della Festa del S. Patrono che noi iniziammo ad organizzare nel 1982, in memoria di Alessandro Bonato, e continuammo a proporre fino al 1999.
Dal 1999 al 2001 invece allestimmo la Pesca di Beneficenza, sempre nell'ambito della Sagra.
Ofrimmo incontri formativi nell' 1987/88 e proponemmo le gite di sensibilizzazione in cui ci presentavamo nella comunità durante la S. Messa per un momento di riflessione e d'incontro.
Era poi nostro impegno essere presenti negli ambiti che rendevano la popolazione civile, come le esercitazioni della Protezione Civile nel 1989, per fare presenti le necessità dei disabili, anche in situazione estreme.
Periodicamente si tenevano incontri con i gruppi giovanili della parrocchia ed altri con i volontari affinché il loro operato fosse sempre più consapevole ed efficace.
E' del 1990 la serie di serate improntate sul "Primo Soccorso", del 1994 la serie di incontri con Don Adami su "Volontario...perché?" e i film sulla diversità.
Sempre nei primi anni '90 stipulammo la prima Convenzione con l'U.L.S.S. 20 che ci permise di dare più stabilità all'impiego della nostra operatrice.
Nel 1995 effettuammo la prima esperienza di due giorni trascorsi a Ca' Forneletti.
Nel 1997 ci fu un altro week end trascorso a Jesolo tutti insieme.
Negli anni successivi le attività furono destinate in tre ambiti: la formazione, la sensibilizzazione sulla tematica dell'handicap, le attività vere e proprie.
La formazione avvenne partecipando a corsi organizzati da C.A.R.S. e a quella della Federazione Handicap Insieme che riunisce le piccole Associazioni di Volontariato di Verona e provincia a cui avevamo aderito. La sensibilizzazione invece privilegiava gli incontri con i giovani adolescenti, sia della nostra parrocchia che di vere scuole, anche dislocate in provincia. Ritenevamo e riteniamo sempre importantissimo far conoscere certe tematiche alle nuove generazioni, così che la conoscenza di realtà diverse serva poi per un più facile e disinvolto approccio con le stesse. Questi incontri sono serviti anche a procurare nuovi volontari, figure insostituibili, ma che spesso hanno bisogno di ricambio, in quanto la vita chiama ad altri impegni...
Nel dicembre 2001 fummo costretti a malincuore a prendere la decisione di porre fine all'attività dei Salvi. Fu la conclusione di un periodo intenso e significativo e fu possibile viverlo grazie all'apporto di numerose persone che, secondo le proprie attitudine e peculiarità, regalarono un po' di sé per un progetto comune. Lo stare inseme con continuità permise la nascita di relazioni interpersonali profonde che non sono più venute meno; per alcuni l'incontro con la realtà del gruppo servì anche ad una presa di coscienza che lì portò ad intraprendere professioni rivolte ai soggetti più svantaggiati.
Proseguiva tuttavia l'attività ricreativa del sabato, sempre molto partecipata perché rappresentava una delle poche opportunità di stare con amici per persone inserite durante la settimana, nei C.E.O.D. (Centri Educativi Occupazionali Diurni) e desiderose quindi, nel fine settimana, di svago. Alternavamo uscite nell'ambito cittadino o pomeriggi in sede per varie attività: culinarie, manuali, pittoriche, ma ci furono anche gite a Ravenna, Mantova, Vicenza.
Dopo aver partecipato con la scenetta "Cenerentolo", nel 1992, a "stasera mi butto", presso un gruppo amico di Sommacampagna, ci accingemmo nel 2002 alla messa in scena di "Biancaneve e i... tot nani". Fu un'esperienza di grande creatività e notevole impegno, dal momento che disegnammo e dipingemmo le scenografie e costumi.
Gli anni più recenti ci hanno visto svolgere le attività consiste, sempre molto partecipate e con altre persone che vogliono essere inserite.
Abbiamo anche promosso un Corso di danza frequentato con entusiasmo da alcuni nostri ragazzi.
L'accoglienza è sempre subordinata al numero dei volontari presti. Al momento il corpo volontari è costituito anche da un notevole numero di giovani provenienti da realtà e zone differenti della città. Nonostante ciò sono uniti da un clima di reciproca stima e fiducia che determina sicuramente una migliore resa delle attività a tutto vantaggio dei nostri ragazzi.
Ricordiamo le gite a Vicenza nel 2004, mentre nel 2005 andammo a Crespi D'Adda e all'Arca delle farfalle di Montegrotto Terme. Nel 2006 abbiamo partecipato il pellegrinaggio diocesano a Lourdes e a settembre del 2009 abbiamo riproposto una due giorni a Jesolo. Le gite rappresentano sempre un momento di aggregazione e divertimento, oltre che di sensibilizzazione, molto apprezzato dal gruppo, composto in media da una quarantina di persone.



La nostra storia

